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Non tutti conoscono la Roveja, è un legume  detto anche  pisello dei campi , e veniva coltivata per secoli sui terreni dei Monti sibillini dove costituiva l'alimentazione base dei contadini. Quasi scomparsa dalle tavole è stata recuperata grazie ad un presidio slow food.

Simile ad un piccolo pisello marrone scuro, verde scuro o rossiccio, la Roveja è molto nutriente e gustosa.

La roveja viene seminata in marzo. I baccelli maturano in luglio. Possono essere raccolti anche a maturazione inoltrata in quanto sono meno farinosi dei piselli comuni. Dopo che le foglie siano diventate gialle, si falciano le piante e si lasciano essiccare nel campo. Quindi le piante secche vengono raccolte e trebbiate. Per togliere le impurità i semi vengono ventilati. La sua coltivazione è andata via via scomparendo perchè, come per la produzione di lenticchie a quote elevate e in aree impervie, anche nel caso della roveja, la raccolta è molto difficoltosa e faticosa.

La roveja può essere consumata sia fresca che secca, ha il sapore di una fava e i semi secchi possono essere usati per zuppe e minestre, su crostoni o per preparare la farrecchiata ovvero una specie di polenta che si usa per condire con delle alici.

 
NOTIZIE NUTRITIVE:

Come legume fresco fornisce 75 kcal per 100 gr. di prodotto e il 7% del contenuto è proteico

Contiene:

  • proteine,
  • carboidrati
  • fosforo
  • potassio

Il prodotto secco aumenta il valore nutritivo per la perdita d'acqua 300 kcal per 100 gr di prodotto, il contenuto delle proteine sale al 21%, i carboidrai salgono al 50% del peso secco.

Molto elevato anche il contenuto di potassio, fosforo e vitamina B1. Per il basso contenuto di aminoacidi solforati è particolarmente  indicato nelle diete ipolichidiche. Contiene inoltre un elevato contenuto di fibra sia insolubile che solubile, ottimo per regolare le funzioni intestinali, regolare i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.